Libri di riferimento della Psicot. Organismica



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M. Brown
Il contatto terapeutico
Introduzione alla Psicoterapia Organismica

Introdotta in Europa dal Malcolm Brown nei primi anni '80, la Psicoterapia Organismica si colloca nel filone delle terapie a mediazione corporea ispirate alla tradizione reichiana, assumendo come modello teorico di riferimento le concezioni del neuropsichiatra tedesco Kurt Goldstein. Corredato dalla descrizione del trattamento di alcuni casi clinici, Il contatto terapeutico espone sistematicamente le concezioni e le metodiche dell'approccio di Brown che, adottando la prospettiva umanistica della psicologia, presenta una forma di trattamento delle nevrosi esente dalla pretesa di applicare tecniche standardizzate e predefinite alla soggettività del paziente. La Psicoterapia Organismica si muove nella direzione di favorire l'integrazione psicosomatica, originariamente alterata dalla frustrazione dei bisogni primari di relazione con le figure di attaccamento. Tale alterazione si rileva, da un lato, come una disconnessione fra le funzioni cerebrali e le funzioni viscerali (che divengono non sinergiche ma antagoniste), dall'altro, come una difettosa comunicazione fra strutture viscerali profonde e strutture osteomuscolari e cutanee. La presente edizione, ampiamente riveduta e aggiornata, è nata dall'esigenza di snellire un lessico denso di tecnicismi e formalismi stilistici per facilitarne l'assimilazione e la fruizione da parte di un pubblico più vasto di lettori, oltre che gli specialisti.
 
The organism PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 14 Maggio 2009 15:22


Kurt Goldstein


The Organism
con introduzione di
Oliver Sacks

Kurt Goldstein (1878-1965) era già un affermato neuropsicologo quando emigrò dalla Germania verso gli Stati Uniti nel 1930. Questo libro che è  la sua opera maggiore ed è ampiamente considerato come un classico moderno in psicologia e in biologia, è scaturito dalla sua insoddisfazione per le tradizionali tecniche di scienze naturali utilizzate per analizzare gli esseri viventi. Il libro offre una ampia introduzione alle fonti e la gamma di applicazione del programma di ricerca "olistica" o "organismica", che da allora è diventato uno standard del pensiero biologico. Nel corso dei suoi studi di danni cerebrali su soldati durante la prima guerra mondiale, Goldstein è venuto a conoscenza della incapacità della biologia e della medicina contemporanea di spiegare sia l'impatto di tali lesioni e i sorprendenti adattamenti dei pazienti ad essi. Ha iniziato a contestare l’approccio atomistico che si occupava di sintomi "localizzati", insistendo a sostenere  invece che uno organismo deve essere analizzato in termini di totalità del suo comportamento e dell'interazione con il suo ambiente. Goldstein era particolarmente interessato alla frammentazione dell’organizzazione e al fallimento del controllo centrale di che si verificano in risposta a situazioni catastrofiche come malattia fisica o mentale. Ma lui era convinto  dell'altrettanto sorprendente potere dell'organismo di reagire a tali perdite catastrofiche, anche se solo con il ritiro in un range di funzionamento più limitato, che potrebbe consentire una ridistribuzione delle sue ridotte energie, così da permettere il recupero dell’integrità permessa dalle nuove circostanze. Le tesi di  Goldstein in "The Organism" hanno avuto un impatto importante sul pensiero filosofico e psicologico in tutto questo secolo, come si può vedere nel lavoro di Maurice Merleau-Ponty, Georges Canguilhem, Ernst Cassirer, e Ludwig Binswanger. Nelle parole di Oliver Sacks: "Tutto ciò che Goldstein ha osservato e portato alla luce - i livelli di organizzazione del sistema nervoso,  salute,  malattia, adattamento, ricostruzione – è ancora una volta stato confermato  con l'avvento di nuovi strumenti concettuali e tecniche. La teoria globale che Goldstein e Lashley e i gestaltisti  ricercano può ora emergere nella teoria di Edelman del darwinismo neurale e la sua concezione del cervello come una sorta di società, in cui ogni parte è dinamicamente connessa con ogni altra.”


Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Maggio 2009 15:33
 
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Mauro Pini (a cura)
Psicoterapia corporea-organismica.
Teoria e pratica clinica

Franco Angeli, Milano


A.M. Bononcini, M. Brown, L.Corsi, G.della Torre di Valsassina, B.Gerg Santocchini, C. Helferich, G. Ligabò, R.W. Nathan, M. Pini, A. Pribaz, R. Sardi, R. Zerbetto

 

 

Introduzione di Mauro Pini

 

Fondata dallo psicologo americano Malcolm Brown, attualmente direttore, con la moglie Katherine Ennis, dell’Organismic Psychotherapy Training Institute di Atlanta (USA), la Psicoterapia Organismica si colloca nel filone delle terapie a mediazione corporea (cfr. Pasini, 1980; Boadella e Liss, 1986; Kepner, 1993), assumendo come modello teorico di riferimento le concezioni di Kurt Goldstein (1934; 1954a; 1970).

Eminente neuropsichiatra tedesco, noto per gli studi sugli effetti delle lesioni cerebrali, Goldstein affermava l’esigenza di un approccio unitario al problema mente-corpo, nel tentativo di ricomporre la storica frattura cartesiana fra res cogitans e res extensa: l’organismo si comporta come un tutto unificato e mai come una serie di parti differenziate.

I presupposti unitari ed olistici della teoria di Goldstein hanno origini lontane nella cultura occidentale; da Aristotele a Spinoza, da William James a John Dewey e presentano numerosi elementi comuni con la psicologia della Gestalt e la teoria del campo di Kurt Lewin, ma soprattutto con la cosiddetta “terza forza”, la psicologia umanistica, affermatasi in America negli anni cinquanta come reazione alla egemonia del comportamentismo e della psicoanalisi. Abraham Maslow, uno dei suoi principali esponenti, considerava, infatti, la prospettiva organismica una espressione del movimento umanistico della psicologia (Hall e Lindzey, 1978).

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Franco Barbaglia

Ri-evoluzione nel corpo : introduzione all'analisi psico-organismica

Torino : Centro scientifico torinese, 1986.
IV, 176 p. : ill. ; 23 cm.

Questo libro mostra attraverso la descrizione dei fenomeni che si sviluppano nel processo terapeutico che l'inconscio è nel corpo intero, è energia che forma psiche e soma.
Evidenzia come il corpo, l'espressione del Sé, viene modellato dal fluire delle correnti energetico-emozionali, che pulsano ininterrotte ed integre nella salute e si scindono isolandosi in stasi nell'angoscia e nella malattia.
Sulla scia di Reich corpo e psiche sono visti come unità di polarità energetiche funzionalmente identiche: contrazione-espansione, yng-yang, femminile-maschile.
La psicoterapia come esperienza di sviluppo e realizzazione creativa del Sé, è presentata qui come un processo di ri-evoluzione nel corpo dell'energia bloccata e scissa dalla totalità dell'organismo verso l'integrazione delle correnti energetico-emozionali che danno forma al Sé, la totalità del nostro essere, e rendono possibile la sua realizzazione creativa.

Leggi l'introduzione di Malcolm Brown

 
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Il concetto di salute ed altri scritti
a cura di Elena Calmari e Mauro Pini

Autore: Kurt Goldstein

Casa editrice: Edizioni ETS

Anno di pubblicazione: 2007

ISBN: 978-884671715-3
Prezzo: 12 €

Tra i primi intellettuali ebrei costretti a fuggire negli Stati Uniti all'avvento del Nazismo, Kurt Goldstein (1878-1965) aveva tratto dalla sua esperienza clinica con i feriti della prima guerra mondiale una concezione complessa e originale del danno celebrale e dei disturbi neurologici, estendendone le potenzialità euristiche fino a delineare un approccio generale alla salute e alla malattia. Il contributo di Goldstein si colloca al punto di inserzione fra diverse prospettive teoriche in neurologia e in psicologia ed ha ispirato numerosi indirizzi psicoterapeutici anche eterogenei, di orientamento umanistico ed esistenziale, la Gestalt-therapy, le psicoterapie a mediazione corporea. La sua opera, che comprende oltre 300 pubblicazioni, non è ancora disponibile in lingua italiana: né il famoso saggio sull'afasia del periodo tedesco, né il libro del 1934 Der Aufbau des Organismus, più noto nella versione inglese del 1939, The Organism, e recentemente riproposto con Prefazione di Oliver Sacks (1995), né le prestigiose William James Lectures dalle quali fu tratto il libro del 1940 Human nature in the light of psychopathology. Proponiamo qui una selezione di scritti del periodo americano, pubblicati tra il 1951 e il 1959, che ci offrono un Goldstein più vicino agli sviluppi della psicologia del secondo dopoguerra e alle problematiche ereditate dal nostro secolo.



 
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Christoph Helferich

Due animali in una stanza.
Diario di un controtransfert.

Franco Angeli edizioni
€.14,00

La consapevolezza del proprio controtransfert è oggi considerata strumento indispensabile per il processo terapeutico.
Il volume di Christoph Helferich affronta questa importante e affascinante tematica sia sul piano teorico che su quello esperienziale: l'autore percorre l'evoluzione teorica del concetto, a partire dalla prima elaborazione freudiana fino all'odierno pensiero analitico, ma allo stesso tempo presenta anche una preziosa descrizione della propria esperienza con un paziente lungo l'arco di un anno e mezzo. Riferendosi a un ambito di psicoterapia corporea, il testo assume particolare rilevanza, rappresentando il primo documento esaustivo del vissuto di un terapeuta in questo specifico, creativo approccio di psicoterapia.
Il titolo del volume riprende un'affermazione di Wilhelm Reich secondo la quale in psicoterapia, in ultima analisi, ciò che è in questione è sempre l'incontro tra "due animali in una stanza".


INDICE
Patrizia Moselli
, Presentazione
Willan E. White, Prefazione
Premessa alla nuova edizione
Introduzione
Il controtransfert: evoluzione di un concetto
(Le origini: il concetto classico di controtransfert; Il controtransfert come strumento;Verso una prospettiva totalizzante "Mistica di cotrotransfert"; "resistenza di controtransfet"; "impiego del controtransfert": La "svolta relazionale" e le sue ripercussioni sul concetto di controtransfert; Il controtransfert in psicoterapia corporea)
Incontro con Neri: dinamica dello sviluppo cotrotransferale
(Presupposti personali; Le fasi principali del lavoro; Il primo colloquio; La paura della folla; "Ma", "ormai"; "però": confronto con l'ostinazione; Nel "mare della tristezza": controtransfert sessuale; Alti e bassi; Intermezzo; Un sogno (I); Diventare padre; Il lato materno; "Ogni scarafone è bello a mamma sua"; Tempi di guerra; Needy child; In crisi; La pancia; Un mese pacifico; Ricci e voragini; In una luce nuova; Buddha e Dioniso; In tenebris; Un sogno (II))
Nel segno dell'intersoggettività
(Un primo bilancio; L'esperienza con Neri: una rilettura; L'impatto esistenziale; Questioni di tecnica; La conoscenza accrescitiva)
Bibliografia
Indice dei nomi.
 
 
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Lowen A.
Il tradimento del corpo
Mediterranee
pag. 288

€. 12.95

In quest'opera Lowen descrive e analizza, attraverso le storie di alcuni drammatici casi, il modo in cui nascono i problemi emozionali che conducono l'individuo ad abbandonare la realtà, perdendo il contatto con le necessità e le sensazioni del proprio corpo. Il conflitto tra l'io e il corpo provoca una scissione nella personalità che influenza ogni aspetto della vita e del comportamento. L'io dissociato dal corpo è debole e vulnerabile, così come un sapere privo di sentimenti è vuoto e senza significato. Questi principi, secondo l'autore, vanno applicati nell'educazione e nella terapia psichica, eliminando all'origine i sensi di colpa, di pudore o vergogna che stanno alla base delle dissociazioni schizoidi. Il piacere fisico è una fonte vitale di benessere emotivo. Molte persone, tuttavia, negano al proprio corpo la capacità di godere e la possibilità di essere felice. Questo libro suggerisce una nuova via verso il soddisfacimento emotivo, attraverso la consapevolezza del proprio corpo e un gratificante rapporto tra corpo e mente. La Bio-energetica è un valido aiuto per risolvere alcuni casi di squilibrio emotivo, dando il giusto impulso alle necessità del corpo e al suo desiderio di felicità e di amore. Attraverso terapie mentali e fisiche è possibile vincere complessi, problemi psicologici radicati che sono tra le cause della schizofrenia, e combatterla in modo positivo.

 
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Stili Caratteriali

Autore: Johnson Stephen M.
Editore: Crisalide

Pagine: 384
ISBN: 8871831462
ISBN-13: 9788871831466
Data pubblicazione: 2004

In questo libro l'autore si dedica ad un'esplorazione dei più profondi misteri psicologici, domandandosi cosa determini il comportamento umano e in che modo si possa intervenire sulle sue manifestazioni distruttive. Per rispondere a queste domande, egli si serve degli strumenti offerti da vari approcci psicologici, quali la psicoanalisi, la teoria delle relazioni oggettuali, la psicologia del sé e la bioenergetica. I nomi utilizzati dall'autore per individuare le diverse strutture caratteriali - il bambino odiato, il bambino abbandonato, il bambino posseduto, il bambino disciplinato - non solo collegano le esperienze infantili alla personalità ed alla psicopatologia dell'adulto, ma rendono più umana la diagnosi psichiatrica.
 
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Humanizing the Narcissistic Style

 

(Norton Professional Books)

 
Stephen M. Johnson

Johnson distingue tra lo stile narcisistico e il disturbo narcisistico del carattere e delinea gli elementi essenziali di un appropriato trattamento attraverso una tecnica terapeutica eclettica guidata da una teoria definita che si rifà alla psicologia dell'io, alla relazione d'oggetto e alla psicologia del sé.
 


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