REGOLAMENTO DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI PSICOTERAPIA ORGANISMICA
ART.1 - QUALIFICA DI SOCIO ORDINARIO
La qualifica di socio ordinario S.I.P.O. è attribuita ai Soci Corrispondenti che abbiano portato a termine un Training riconosciuto dalla Società stessa.
La SIPO riconosce due tipi di Training :
Training di cui agli artt. 4 e 5 per laureati in Psicologia, laureati in Medicina e Chirurgia e per coloro che hanno diritto ad accedervi in base alle vigenti disposizioni di legge;
Training speciali di cui agli artt. 6 e 7 riservati a Specialisti e Specializzandi nelle Scuole di Specializzazione Universitaria che in base all’art. 3 della legge n.°56 del 18 febbraio 1989 abilitano all’esercizio dell’attività psicoterapeutica, nonchè a tutti coloro che risultino aver già ottenuto dal rispettivo Ordine Professionale - degli Psicologi o dei Medici Chirurghi - l’autorizzazione ad esercitare l’attività psicoterapeutica. Nel caso in cui il Corso di Specializzazione Universitaria di cui al precedente comma non sia stato ancora completato con successo al momento della conclusione positiva del Training Speciale, la qualifica di Socio Ordinario SIPO potrà essere attribuita solo a seguito dell’ottenimento del titolo universitario di Specialista.
ART.2 - AMMISSIONE AL TRAINING
Per l’iscrizione ad entrambi le tipèologie di Training, i candidati dovranno:
presentare domanda di iscrizione alla Società nella categoria dei Soci Corrispondenti ;
una documentazione attestante il titolo di studio, un curriculum delle proprie attività professionali, e quant’altro ritenuto utile ai fini dell’ammissione al Training ;
sostenere l’esame di ammissione come specificato nell’art.3.
ART.3 - ESAME DI AMMISSIONE AL TRAINING
L’esame di ammissione tenderà ad accertare :
le conoscenze generali in campo psicologico ;
l’esperienza clinica del candidato ;
le motivazioni e le attitudini specifiche ;
la conoscenza della lingua inglese ;
la conoscenza delle basi teoriche ed epistemologiche della prospettiva corporea ed organismica in particolare ;
la qualità e l’attinenza di eventuali pubblicazioni alla prospettiva scientifica e clinica della Società.
La valutazione dell’esito dell’esame viene espressa in sessantesimi attribuendo un massimo di dieci punti per ciascuno dei settori su specificati. Comunque per l’ammissione è indispensabile aver ottenuto la sufficienza (sei decimi) nei punti a) b) c).
Il giudizio della commissione esaminatrice è insindacabile.