| The organism |
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| Scritto da Administrator |
| Giovedì 14 Maggio 2009 15:22 |
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Kurt Goldstein (1878-1965) era già un affermato neuropsicologo quando emigrò dalla Germania verso gli Stati Uniti nel 1930. Questo libro che è la sua opera maggiore ed è ampiamente considerato come un classico moderno in psicologia e in biologia, è scaturito dalla sua insoddisfazione per le tradizionali tecniche di scienze naturali utilizzate per analizzare gli esseri viventi. Il libro offre una ampia introduzione alle fonti e la gamma di applicazione del programma di ricerca "olistica" o "organismica", che da allora è diventato uno standard del pensiero biologico. Nel corso dei suoi studi di danni cerebrali su soldati durante la prima guerra mondiale, Goldstein è venuto a conoscenza della incapacità della biologia e della medicina contemporanea di spiegare sia l'impatto di tali lesioni e i sorprendenti adattamenti dei pazienti ad essi. Ha iniziato a contestare l’approccio atomistico che si occupava di sintomi "localizzati", insistendo a sostenere invece che uno organismo deve essere analizzato in termini di totalità del suo comportamento e dell'interazione con il suo ambiente. Goldstein era particolarmente interessato alla frammentazione dell’organizzazione e al fallimento del controllo centrale di che si verificano in risposta a situazioni catastrofiche come malattia fisica o mentale. Ma lui era convinto dell'altrettanto sorprendente potere dell'organismo di reagire a tali perdite catastrofiche, anche se solo con il ritiro in un range di funzionamento più limitato, che potrebbe consentire una ridistribuzione delle sue ridotte energie, così da permettere il recupero dell’integrità permessa dalle nuove circostanze. Le tesi di Goldstein in "The Organism" hanno avuto un impatto importante sul pensiero filosofico e psicologico in tutto questo secolo, come si può vedere nel lavoro di Maurice Merleau-Ponty, Georges Canguilhem, Ernst Cassirer, e Ludwig Binswanger. Nelle parole di Oliver Sacks: "Tutto ciò che Goldstein ha osservato e portato alla luce - i livelli di organizzazione del sistema nervoso, salute, malattia, adattamento, ricostruzione – è ancora una volta stato confermato con l'avvento di nuovi strumenti concettuali e tecniche. La teoria globale che Goldstein e Lashley e i gestaltisti ricercano può ora emergere nella teoria di Edelman del darwinismo neurale e la sua concezione del cervello come una sorta di società, in cui ogni parte è dinamicamente connessa con ogni altra.” |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Maggio 2009 15:33 |




